Pubblicata la nuova call for papers per il n. 30 della Rivista “Immagine – Note di storia del cinema” a cura Marta Perrotta (Università Roma Tre) e Paola Valentini (Università di Torino).
L’esito della valutazione delle proposte sarà inviato entro il 25 settembre 2024.
La scadenza per l’invio del saggio è inderogabilmente il 15 novembre 2024.
CENT’ANNI DI IMMAGINI RADIOFONICHE. TRA RADIO, CINEMA, TELEVISIONE E MEDIA DIGITALI
La radio fin dalla sua nascita si è sempre offerta come oggetto rilevante per comprendere processi e dinamiche cruciali dell’industria culturale, anche di quella italiana, intessendo un fitto dialogo innanzitutto con il cinema e in generale con l’immagine in movimento; ancora oggi pur nelle mutevoli forme che la voce radiofonica ha assunto – dall’etere allo streaming, dalle web radio ai podcast – è luogo di intreccio e di riflessione mediale non certo secondaria.
La radio è stata ad esempio un laboratorio fondamentale di indagine e sviluppo del suono riprodotto e trasmesso, centro di quella ricerca sulla musica, la vocalità, la sonorità rumoristica condivisa da molti altri media; ha partecipato in modo importante alle dinamiche produttive nei diversi momenti storici, nella ridefinizione di formati e generi spesso maturati nel dialogo con la radiodiffusione (il quiz ad esempio nato tra radio e televisione, ma anche la forma canzone tra radio, cinema e editoria musicale, le forme di serializzazione narrativa nel dialogo tra letteratura, cinema e radio, e tra televisione e radio). O ancora, con la radio sono spesso state condivise le logiche di promozione e le strategie pubblicitarie dell’industria culturale (si pensi alle novellizzazioni filmiche, alle forme brevi solo sonore ma anche alle espansioni di mondi narrativi del cinema resi possibili dai podcast). E lo stesso si può dire – in alcuni momenti storici – nel ruolo svolto nella vocazione multimediale e intermediale dei quadri attoriali (da Febo Mari a Corrado Pani, da Elsa Merlini a Monica Vitti) ma anche nelle logiche di “ageism” (Valentina Cortese), di ridefinizione dell’identità attoriale (Arnoldo Foà o Giulietta Masina), di “domesticazione” del divo (Ubaldo Lay o Giulietta Masina), ecc.
Prendendo spunto dal centenario dalla nascita delle radiotrasmissioni in Italia (6 ottobre 1924), il dossier si pone in un’ottica non piattamente celebrativa ma volta a fare il punto sulla ricerca storiografica, le nuove prospettive metodologiche e gli snodi teorici rilevanti che mostrano la rilevanza e talvolta centralità delle dinamiche tra radio, cinema e altri media.
Il monografico si propone dunque di indagare il ruolo tecnologico, sociale e culturale della radio nel paesaggio mediale e la sua rilevanza nelle complesse dinamiche intermediali di volta in volta ridefinitesi con cinema, editoria musicale, televisione e nuovi media. Attraverso approcci e metodologie diversificate e interdisciplinari, ci si proporrà di dare un quadro variegato ma stimolante di come la forza radiofonica data alla parola, ai suoni e alle musiche non attivi solo figure in grado di transitare tra diverse forme di spettacolo, di rappresentazione e di media, ma determini quella centralità dell’ascolto, che incide di volta in volta diversamente sulle immagini in movimento, entrando dialetticamente in dialogo con una ridefinizione del visuale, ora messo in crisi e marginalizzato, ora riattestato e corroborato. “Radio e cinema” diventa dunque immagine non solo di noti e frequenti omaggi reciproci tra i due media (da Il microfono è vostro a Il talento del calabrone, da La lunga notte del ’43 a Buongiorno notte) ma di un fitto e fecondo scambio e apertura mediale.
In questa prospettiva, senza indugiare in una ricognizione estensiva sull’intero arco temporale, il numero privilegia e valorizza singoli momenti o fasi cronologiche circoscritte, in grado di cogliere dinamiche profonde tra i media, la produzione e i pubblici; nello stesso quadro, il monografico ospiterà un piccolo dossier di approfondimento attorno alla dimensione dell’indagine e del mistero (in certo senso il territorio del ‘giallo’) tra radio, televisione e cinema, tra radiodramma, narrazione audiovisiva, ma anche tra fiction e inchiesta, presentando i primi risultati della ricerca Prin Atlante del giallo dell’unità di Torino.
Il dossier, in particolare, intende comprendere contributi inediti su alcuni topicsche qui si indicano, evidenziando che saranno favoriti contributi inquadrabili nell’area dei Production studies, dei Sound Studies, dei Media studies e che in ogni caso – data la caratteristica anche celebrativa del volume – considerino in maniera centrale la dimensione radiofonica nel quadro del rapporto con il cinema e con il contesto mediale e culturale:
- Parole e voci: indagini intermediali su temi quale la vocalità femminile, l’anonimato vocale, la manipolazione delle voci, ecc.;
- Voce e corpo dell’attore e dell’attrice: analisi trasversali di parabole attoriali intermediali maschili e/o femminili esemplari;
- La promozione e la ridefinizione del divo/a e dell’attore tra cinema/televisione e radio;
- Storie sonore e nuove dimensioni narrative tra radio, serialità, podcast e dialogo con i media audiovisivi;
- Modi di rappresentazione a cavallo tra radio, cinema, televisione e altri media;
- Generi e configurazioni tra radio, cinema e media;
- La radio come laboratorio per l’autore, lo sceneggiatore, il regista di cinema e media audiovisivi;
- Le professionalità a cavallo tra radio, cinema e media;
- La fabbrica dei suoni e dei rumori tra radio, cinema e media;
- Il lavoro e i luoghi produttivi a cavallo tra radio, cinema, televisione o altri media;
- La costruzione dell’identità tra locale/nazionale e cosmopolitismo/geopolitica tra radio e paesaggio mediale;
- Pratiche e politiche dell’ascolto tra radio, cinema, televisione e media;
- Archivi sonori tra radio, cinema e altri media.
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Le proposte (in italiano o in inglese), della lunghezza approssimativa di 250 parole dovranno essere inviate entro il 15 settembre 2024 ai seguenti indirizzi email:
I saggi della lunghezza approssimativa di 30.000/40.00 battute (note incluse), potranno essere scritti in italiano, francese o inglese.
I saggi saranno sottoposti a procedura di double blind peer review. La pubblicazione del dossier è prevista nella primavera 2025.
Riferimenti bibliografici essenziali
T. Bonini, M. Perrotta (a cura di), La radio in Italia. Storia, industria, linguaggi (nuova edizione), Carocci, Roma, 2024.
T. Bonini, M. Perrotta, Che cos’è un podcast, Carocci, Roma, 2024.
F. Colombo, La cultura sottile. Media e industria culturale in Italia dall’Ottocento agli anni Novanta, Bompiani, Milano 1998.
M.P. Comand, «Risponde Giulietta Masina»: discorso sessuale, corpo attoriale, contesto mediale attraverso la rubrica di posta, «Schermi», V. 4 N. 8 (2020).
A. I. De Benedictis, Radiodramma e arte radiofonica, EDT, Pisa 2004.
A. I. De Benedictis (a cura di), La musica alla radio 1924-1954, Bulzoni, Roma 2015.
R. De Berti, La novellizzazione in Italia: cartoline, fumetto, romanzo, rotocalco, radio, televisione, numero monografico di «Bianco e nero», n.548, 2004.
L. Gandini (a cura di), La meccanica dell’umano. La rappresentazione della tecnologia nel cinema italiano dagli anni Trenta agli anni Settanta, Carocci, Roma 2005.
M. Hilmes, Connections: A Broadcasting History Reader, Wadsworth Press, 2002.
P. Iaccio, Cinema e storia. Percorsi, immagini, testimonianze, Liguori, Napoli, 2000,
G. Isola, Abbassa la tua radio per favore… Storia dell’ascolto radiofonico nell’Italia fascista, La Nuova Italia, Scandicci 1990.
J. Loviglio, M. Hilmes (a cura di), Radio’s New Wave: Global Sound in the Digital Era, NY: Routledge, 2013.
E. Menduni (a cura di), La radio. Percorsi e territori di un medium mobile e interattivo, Baskerville, Bologna 2002.
E. Menduni, Radio e Televisione nel XXI secolo, Bari, Laterza, 2016.
F. Minganti, Modulazioni di frequenza. L’immaginario radiofonico tra letteratura e cinema, Campanotto Editore, Udine, 1997.
F. Monteleone, Storia della radio e della televisione in Italia. Costume, società e politica, Venezia, Marsilio, 2001(7a edizione).
F. Pasinetti. Il cinema alla radio. 1945 – 1948, Venezia, Studio LT2, 2013.
R. Sacchettini, La radiofonica arte invisibile, Titivillus, Pisa 2007.
R. Sacchettini, N. Turi, Storie da ascoltare nell’Italia del boom, Carocci, Roma 2023.
A. Sangiovanni, Specchi infiniti. Storia dei media in Italia dal dopoguerra ad oggi, Donzelli, Roma 2021.
P. Valentini, Presenze sonore. Il passaggio al cinema sonoro in Italia tra cinema e radio, Le Lettere, Firenze 2007.
P. Valentini, Divi allo specchio. Intrecci tra televisione e cinema nell’Italia del dopoguerra, Libreriauniversitaria.it Edizioni, Padova 2021.
P. Valentini, Dal balcone della storia: ‘Una giornata particolare’ di Ettore Scola, in E. Taviani (a cura di), Italia 1977: crocevia di un cambiamento, «Cinema e Storia», III, n. 1, 2014, pp. 83-94.
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S. Wurtzler, Electric Sounds: Technological Change and the Rise of Corporate Mass Media, Columbia University Press, New York, 2007.
P. Young, The Cinema Dreams Its Rivals: Media Fantasy Films From Radio to the Internet, University of Minnesota Press, Minneapolis, 2006.
