In occasione del sessantesimo anniversario dell’Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema (AIRSC) con il sostegno dell’Association des Cinémathèques Européennes e di Creative Europe Media, il Museo Nazionale del Cinema di Torino presenta il restauro 4K del film Quo Vadis (Fratelli Bonnoli, Siena, 1921) parte del catalogo 2024 di A Season of Classic Films.

Il film donato all’AIRSC dall’Università per Stranieri di Siena è conservato dal 1998 presso il Centro Sperimentale Cinematografico – Cineteca Nazionale.

Il restauro di questo film ci permette di recuperare un’opera filmica ancora in parte sconosciuta ma espressione di una curiosa esperienza produttiva animata da un’amore incondizionato verso la settima arte. Realizzato con importanti mezzi tecnici da parte di maestranze con poca esperienza nella produzione cinematografica, il film è anche in parte un tributo alla cultura goliardica che tanto animava l’ambiente universitario senese ad inizio anni venti.

Il restauro, per il quale è stata composta una musica originale scritta dal Mº Michele Catania, sarà presentato il prossimo 11 settembre alle ore 19.00 presso la sala cinematografica del  Centro Sperimentale Cinematografico a conclusione della prima giornata del convegno congiunto AIRSC – AFRHC (Association française de recherche sur l’histoire du cinéma) sulle relazioni franco-italiane nel cinema. 

SCHEDA DEL FILM

Anno: 1921

Origine: Italia

Lunghezza originale: m 1130

Aspect ratio: 1.33

Velocità al secondo: 16fps

Regia: Antonino Bonnoli

Produzione: Fratelli Bonnoli, Siena

Sceneggiatura: 

Fotografia / Trucchi: Antonino Bonnoli

Interpreti: Annje Greco, Mario Tadini, Guido Fanetti

Trama: la vita di Federico, studente senese, durante il primo anno all’università. Il tempo scorre felicemente tra scorribande goliardiche, cene, bevute e innamoramenti fino allo scoppio della Prima guerra mondiale. 

Lingua: italiano

Elementi: positivo scena, nitrato, 35mm, colorato (imbibito, virato), m 1130

Fonte: Catalogo AIRSC, scheda redatta da Valentina Rossetto.