Influenze e interazioni tra varietà e cinema
Convegno Internazionale promosso da CSC-Cineteca Nazionale e AIRSC-Associazione italiana per le ricerche di storia del cinema
Roma, CSC-Cineteca Nazionale, 16-17 settembre 2025
Fin dall’epoca del muto, il cinema interagisce con il teatro di arte varia in una duplice modalità: da un lato come spettacolo-nello-spettacolo, dall’altro fagocitandone artisti e “numeri”. Illusionisti, acrobati, giocolieri, ballerine, comici e cantanti figurano tra i molteplici artisti che dai palcoscenici del teatro popolare trovano posto sullo schermo, portando con sé le attrazioni e la scuola-pratica del palcoscenico.
Si pensi a Leopoldo Fregoli (Colagreco 2018; Artigas 2020), che include il cinema nei suoi spettacoli, mentre i suoi numeri di trasformismo confluiscono nel Fregoligraph, ma anche a Ruth St. Denis (Shelton 1981; Di Bernardi 2006) e Mistinguett (Bret 1990), Lina Cavalieri (Mosconi 2018), Karl Valentin (Calandra 2016) e Tórtola Valencia (Clayton, 2012), per restare nei confini del cinema muto.
Con l’avvento del sonoro, il fenomeno è destinato a crescere: avanspettacolo e rivista offrono al cinema un repertorio apparentemente infinito di testi, repertori, sketch, attori, autori e temi, a cui il cinema attinge a piene mani.
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Gli argomenti trattati potranno includere (senza per questo escludere ulteriori proposte):
● I modelli nazionali (café chantant, variété, vaudeville, cabaret, music-hall, revue…)
● Influenze e interazioni transnazionali
● La circolazione transnazionale di performer e attrazioni spettacolari
● Il backstage-show e il film-rivista: modelli, formule, intersezioni e differenze
● L’influenza delle tecniche di recitazione teatrale sulle performance cinematografiche
● La musica e le canzoni tra la ribalta e lo schermo
● Lo sketch come modello di organizzazione testuale
● La trasmigrazione di specifici performers e autori, dal palcoscenico allo schermo
● La trasmigrazione di specifici testi e numeri, dal palcoscenico allo schermo
● I movimenti artistici e la loro influenza tra lo schermo e il palcoscenico
● Varietà, morale e censura
● I rapporti con il varietà televisivo
● Le forme testuali ibride e le contaminazioni tra varietà e generi cinematografici e televisivi
● Questioni razziali tra palcoscenico e schermo cinematografico (ad esempio in riferimento a blackface e minstrel shows; specifiche/ci performers; discriminazioni; etc.)
● Questioni di genere tra palcoscenico e schermo cinematografico (ed esempio in riferimento a
performance en travesti; discriminazioni; etc.)
● Le teorie del corpo e il loro impatto sulle performance artistiche tra palcoscenico e schermo
● Il rapporto con lo spazio, inteso come il contesto destinato ad accogliere lo spettacolo, sia quello
d’arte varia che quello cinematografico (le proiezioni).
Le proposte, della lunghezza approssimativa di 300 parole e accompagnate da un breve profilo biografico professionale (circa 250 parole), dovranno essere inviate entro il 10 giugno 2025 a Maria Assunta Pimpinelli (mariaassunta.pimpinelli@fondazionecsc.it), Elena Mosconi (elena.mosconi@unipv.it) ed Elisa Uffreduzzi (elisa.uffreduzzi@uniroma2.it).
Tutti i proponenti riceveranno una risposta entro il 20 giugno 2025.
