PERCORSI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL’INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA ITALIANA.
RETI FINANZIARIE, MEDIAZIONI E IMMAGINARI

a cura di Enrico Gheller, Costanza Salvi, Cosimo Tassinari

Recenti studi sulle industrie e sulle reti cinematografiche, influenzati dalla new cinema history e strutturati su metodi di tipo comparativo, hanno problematizzato l’egemonia hollywoodiana nel contesto mondiale postbellico, mettendo in luce un complesso sistema di scambio reciproco in cui le differenti industrie nazionali sono state sia sfruttate che avvantaggiate dal capitale americano (Steinhart 2019, Cooper e Meeuf 2017). Se tale dinamica di scambio ha innescato nell’industria statunitense prassi produttive e distributive più flessibili e aperte all’inventiva e alla capacità di adattamento (Mann 2004), il sistema italiano, tradizionalmente connotato da corporativismo, misure protezionistiche e frammentazione del contesto produttivo, ha intrapreso una serie di negoziazioni che ne hanno accelerato l’internazionalizzazione.

In questo contesto, gli accordi bilaterali formalizzati negli anni Cinquanta hanno permesso la rigenerazione delle infrastrutture (teatri di posa, studi di registrazione, laboratori di sviluppo e stampa) nonché la creazione di nuove figure professionali funzionali all’intermediazione in settori come la logistica e la comunicazione, consentendo alla cinematografia italiana di ritagliarsi un ruolo da protagonista, sia nella progettazione di iniziative tendenti a creare un mercato comune europeo che come potenziale concorrente all’egemonia hollywoodiana su una scala sempre più globale. Una simile interazione tra realtà nazionali differenti ha portato all’affermazione di una serie di soluzioni e modelli che hanno avuto un inevitabile impatto sulle forme dell’immaginario, sulle vertenze di contrattazione capitale-lavoro e sui modelli di gestione finanziaria. In ultima analisi, nel periodo storico preso in esame si assiste a una reciproca contaminazione tra le diverse cinematografie che, mosse da capacità e obiettivi differenti, si sono aperte a forme di collaborazione molteplici, che hanno modificato l’organizzazione del lavoro, le competenze, le tecnologie, le composizioni dei cast artistici e le formule di import-export.

Obiettivo di questa call è dunque di sollecitare studi inediti relativi alla rete produttiva, distributiva e industriale creatasi tra l’Italia e le altre cinematografie europee del secondo dopoguerra, sia rispetto alle finalità e alle prassi dell’industria hollywoodiana sia, in particolare, sul successivo affermarsi di un “interesse italiano” sempre più improntato all’internazionalizzazione della produzione e del mercato. Il proposito è quello di offrire un panorama il più possibile esaustivo di un contesto basato sui principi di multilateralità, nell’intento di delineare la natura dei rapporti tra differenti istanze e agenzie sia all’interno del contesto europeo che in relazione all’asse Italia/Stati Uniti.

Si accettano contributi inerenti, ma non limitati, ai seguenti ambiti tematici:

  • Le influenze e le applicazioni del modello produttivo hollywoodiano all’interno delle logiche cinematografiche nazionali.
  • La circolazione e l’impatto dei capitali statunitensi all’interno delle strutture economiche e industriali della cinematografia italiana.
  • Triangolazioni, circolazione e pratiche distributive tra Stati Uniti, Italia e cinematografie europee.
  • Articolazione dei rapporti e ruoli degli agenti delle star durante la ‘Hollywood sul Tevere’.
  • Le dinamiche di dialogo e conflitto, in un quadro trans-nazionale, tra gli organi sindacali delle differenti cinematografie.
  • Le influenze dei modelli stilistico-iconografici hollywoodiani sulle forme dell’immaginario cinematografico italiano.
  • La presenza di attori o personale tecnico statunitense nella produzione italiana del periodo. Tematiche relative al bilinguismo nel cinema hollywoodiano in Italia.
  • Aspetti transnazionali e sovranazionali nella cinematografia italiana del periodo.
  • Network e relazioni bilaterali tra l’industria cinematografica italiana e le industrie europee.
  • Potenzialità, vantaggi e svantaggi dell’internazionalizzazione per il sistema cinematografico italiano.
  • Modelli rappresentativi dell’identità nazionale nel cinema di genere prodotto in regime di compartecipazione.
  • Organi, regolamentazioni e politiche censorie in un contesto sia nazionale che transnazionale.
  • Usi e rappresentazione dei luoghi e degli spazi nazionali e regionali nei film di interesse americano in Italia.
  • Americanismo e antiamericanismo nel cinema italiano coprodotto o prodotto in regime di compartecipazione.
  • Nuove infrastrutture e reti professionali nella cinematografia nazionale.

Per la call completa scarica il pdf!

Le proposte (in italiano, inglese o francese), della lunghezza approssimativa di 250 parole dovranno essere inviate entro il 19 dicembre ai seguenti indirizzi email: enricolivio.gheller2@unibo.it costanza.salvi@unibg.it cosimo.tassinari@uniecampus.it

I saggi della lunghezza approssimativa di 30.000/40.00 battute (note incluse), potranno essere scritti in italiano, francese o inglese. L’esito della valutazione delle proposte sarà inviato entro il 23 dicembre 2024. 

La scadenza per l’invio del saggio è inderogabilmente il 17 marzo 2025. I saggi saranno sottoposti a procedura di double blind peer review. La pubblicazione del dossier è prevista per novembre 2025.