Convegno Internazionale promosso da CSC-Cineteca Nazionale e AIRSC-Associazione italiana per le ricerche di storia del cinema

16 E 17 SETTEMBRE 2025CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA  VIA TUSCOLANA, 1520 – ROMA 

Fin dall’epoca del muto, il cinema interagisce con il teatro di arte varia in una duplice modalità: da un lato come spettacolo-nello-spettacolo, dall’altro fagocitandone artisti e “numeri”. Illusionisti, acrobati, giocolieri, ballerine, comici e cantanti figurano tra i molteplici artisti che dai palcoscenici del teatro popolare trovano posto sullo schermo, portando con sé le attrazioni e la scuola-pratica del palcoscenico.
Si pensi a Leopoldo Fregoli (Colagreco 2018; Artigas 2020), che include il cinema nei suoi spettacoli, mentre i suoi numeri di trasformismo confluiscono nel Fregoligraph, ma anche a Ruth St. Denis (Shelton 1981; Di Bernardi 2006) e Mistinguett (Bret 1990), Lina Cavalieri (Mosconi 2018), Karl Valentin (Calandra 2016) e Tórtola Valencia (Clayton, 2012), per restare nei confini del cinema muto. Con l’avvento del sonoro, il fenomeno è destinato a crescere: avanspettacolo e rivista offrono al cinema un repertorio apparentemente infinito di testi, repertori, sketch, attori, autori e temi, a cui il cinema attinge a piene mani.

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COMITATO SCIENTIFICO E ORGANIZZATIVO

FABIO ANDREAZZA, SERGIO BRUNO, STEVE DELLA CASA, ANNA FIACCARINI, LUCA MAZZEI, ELENA MOSCONI, PAOLO NOTO, FEDERICO PIEROTTI, MARIA ASSUNTA PIMPINELLI, ELISA UFFREDUZZI